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26/09/2026 ore 10.53
Sport

Smile costretta a rinunciare alla Serie A1, Filomia: «Cosenza non lasci sole le realtà sportive»

Il rappresentante della società interviene dopo il successo europeo e annuncia la rinuncia al massimo campionato: «Non perché abbiamo perso, ma dopo aver vinto. Qualcuno dovrà interrogarsi su ciò che è accaduto»

di Redazione

Dalla conquista della Conference Cup alla rinuncia alla Serie A1. È un passaggio amaro quello raccontato da Armando Filomia, rappresentante della Smile, che a pochi giorni dal successo ottenuto dalla squadra affida ai social una lunga riflessione sul futuro della società e, più in generale, sul rapporto tra Cosenza e lo sport.

«Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere, perché certe parole non vanno dette a caldo. Vanno pensate, pesate e poi dette con chiarezza», esordisce Filomia.

Il punto di partenza è il trofeo appena conquistato, che definisce «la dimostrazione di ciò che Cosenza può diventare quando qualcuno decide di crederci davvero».

«Siamo arrivati dove nessuno era mai arrivato»

Filomia rivendica il percorso costruito dalla Smile attraverso «sacrifici, tempo, energie e passione», fino al successo nella Conference Cup, che nel suo messaggio indica come il primo conquistato da una squadra italiana.

«Quelle ragazze straordinarie hanno portato Cosenza e la Calabria sul tetto d’Europa e ci hanno insegnato ancora una volta che insieme si può».

Poi, però, arriva il passaggio più duro.

«Eppure oggi, dopo tutto questo, siamo costretti a rinunciare alla Serie A1. Non perché abbiamo perso. Ma dopo aver vinto. Ed è forse questa la cosa che fa più male».

«Qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità»

Filomia non indica nomi né responsabilità precise, ma chiede che venga fatta una riflessione su quanto accaduto.

«Qualcuno dovrà interrogarsi seriamente e assumersi le proprie responsabilità per quello che Cosenza e l’intera Calabria stanno perdendo. Non sta a me indicare colpevoli».

Il rappresentante della Smile sposta quindi l’attenzione sul futuro, assicurando che l’esperienza non si fermerà con la rinuncia al massimo campionato.

«Davanti alle difficoltà ho sempre avuto una sola risposta: ripartire. Più forte di prima».

Nuovi progetti e attenzione ai giovani

Filomia anticipa anche l’avvio di nuove iniziative sportive, senza entrare per il momento nei dettagli.

«Questa storia non fermerà il mio entusiasmo. Al contrario, mi dà ancora più determinazione nel costruire nuovi progetti, anche in altre discipline. E posso già anticiparlo: qualcosa di importante è in cantiere».

Il punto di partenza saranno soprattutto i giovani, indicati come la priorità per il futuro.

L’appello alla città: «Cosenza, svegliamoci»

La parte conclusiva del messaggio assume i toni di un appello rivolto alla città e alle istituzioni.

«Lo sport non può essere considerato un problema di pochi. Lo sport è educazione, aggregazione, opportunità, identità, orgoglio e futuro».

Filomia chiede quindi alle amministrazioni e alle istituzioni di sostenere maggiormente le realtà sportive che investono sul territorio e portano il nome di Cosenza nelle competizioni nazionali e internazionali.

«Alziamoci in piedi, alziamo la voce, torniamo a credere nello sport e riportiamo Cosenza dove merita».